Mobilità

IL PRIMO OSTACOLO

Per chi disabile, anche un solo gradino può diventare una montagna da scalare…

città invisibile

Quando una città non è a misura d’uomo, anche il più semplice spostamento è reso difficile…

FOTOGRAFIA DELLE "IMMOBILITA'" NEL NOSTRO PAESE

1000 Strade Da Percorrere

Sintesi Di Un Far West Cittadino

Vie dissestate e marciapiedi messi peggio, scivoli e passi pedonali ostruiti dalle auto e non solo, percorsi impervi per disabili, anziani e giovani madri con i seggiolini.

Sicuramente in questi decenni sono stati compiuti significativi passi in avanti per garantire il diritto all’accessibilità per tutti, ma è evidente che ci sono ancora problemi da risolvere e ostacoli da superare.

Nelle vie che percorriamo, vi sono ancora troppi negozi poco accessibili o del tutto inaccessibili, che presentano soglie d’ingresso troppo alte.

 

Accesso ai marciapiedi con rampe malconcie e ripide, evidente mancanza di scivoli dove il marciapiede è spezzato per l’accesso ai passi carrai e quasi inesistente percorso sensibile per ciechi o ipovedenti. Pali di segnalazione e illuminazione, tombini non a filo che rendono difficile il camminamento.

Un insieme di problemi già evidenziati alcuni anni fa, ma ad oggi poco è cambiato.

Nonostante le leggi, i regolamenti, nonostante i corsi di formazione, le denunce, nonostante la promozione di una cultura dell’accessibilità, le Amministrazioni comunali NON applicano un piano di interventi diretto a ridurre tali disagi. Pertanto, oltre a NON eliminare le barriere del passato – se non con interventi episodici – ci ritroviamo ad affrontare anche le nuove barriere costruite oggi, in assenza di una pianificazione razionale, a progetti inadeguati e ad opere realizzate in modo scorretto.

Ancora oggi vengono segnalati casi di nuovi costruzioni ed interventi con barriere.

Trasporto Pubblico Cittadino e Nazionale

Il tema dell'accessibilità si è ampliato, negli ultimi anni, verso declinazioni che ne integrano e potenziano le accezioni tradizionali. Quindi dobbiamo oggi considerare accessibilità come fruibilità e usabilità anche nella definizione di qualità ambientale, mirata al superamento delle barriere, non solo architettoniche, comfort, sicurezza, ma anche nei trasporti e spostamento tra luoghi diversi.
La Legge 13/’89, di cui la norma citata è il decreto attuativo, ed altre ad esse legate, sono parte dell’attuale impianto legislativo in materia e segnano una svolta culturale fondamentale, in cui l’originario senso del termine “accessibilità” incorpora nuovi attributi di sicurezza, di comodità d’uso, di fruibilità in autonomia, senza disagio o affaticamento.
Cittadini che tutti i giorni devono combattere la loro battaglia contro una disabilità imposta non dalla propria condizione fisica, ma da un sistema che non gli consente di vivere la propria quotidianità. Purtroppo, le amministrazioni sembrano sempre troppo impegnate in problemi più urgenti. Come se la tutela dei diritti dei propri cittadini (di tutti i cittadini) non fosse una questione di estrema importanza. Fondi destinati al sociale che continuano a essere spostati in altri settori. Barriere architettoniche, normative che non vengono applicate. Sono solo alcuni dei segnali di un sistema disattento, che crea disagi nella popolazione.
Quella degli spostamenti in bus rende la quotidianità un viaggio della speranza. Se per un pendolare il semplice spostamento diventa un viaggio della speranza per un disabile è molto più complicato. La necessità di reperire le semplici informazioni su quali sono le linee servite (se esistono) e dotate di mezzi accessibili, se esistono fermate compatibili con le pedane, che tipo di distribuzione hanno lungo le tratte. Ciò che dovrebbe essere un diritto fruibile quotidiano diventa un'eccezione. Anche accedere agli altri mezzi pubblici, la situazione diventa ancora più esasperante, con montascale spesso guasti, in alcuni casi inesistenti o così vecchi da essere ormai inutilizzabili, con ascensori per agevolare gli accessi, installati ma non funzionanti.
La stessa cosa accade sui treni, dove è sempre necessario verificare la disponibilità di mezzi attrezzati per il trasporto passeggeri con disabilità. Un viaggio deve essere programmato con largo anticipo, studiato per cercare di evitare intoppi e problemi. Ai passeggeri disabili viene chiesta sempre flessibilità, pazienza. Ma vivere la quotidianità non può significare questo. Non può significare trovare soluzioni alternative a un diritto che deve essere di tutti: vivere nella normalità. Ed ecco che la disabilità diventa tale, purtroppo, a causa del sistema non al passo con i tempi.
Le barriere architettoniche colpiscono tutti: bambini, anziani, genitori con passeggino, cardiopatici, persone che si muovono con le stampelle o con la carrozzina, non vedenti e ipovedenti, passeggeri con valigie, chi si adopera nel trasporto delle merci, chi trasporta borse della spesa, donne in stato di gravidanza ecc. Togliere le barriere è un investimento sul presente e sul futuro. Costruire senza barriere è un atto di razionalità e di civiltà. L’eliminazione delle barriere architettoniche deve considerarsi una priorità pubblica.

Eliminare le Barriere è Facile

E’ possibile raggiungere INSIEME obiettivi importanti e far sì che la tua città possa diventare una città accogliente per TUTTI.

Campagna sulla Disabilità

Il Contrassegno Disabili

La legge prevede, per chi abbia ridotte capacità motorie, la possibilità di chiedere al sindaco del proprio Comune il rilascio di uno speciale contrassegno che gli consenta di sostare con il proprio veicolo in posti adibiti alle persone invalide. In buona sostanza, si tratta di una speciale autorizzazione concessa a tempo determinato (cinque anni, rinnovabili allo scadere) a coloro che, a causa della propria patologia, troverebbero difficoltoso parcheggiare nelle ordinarie zone di sosta. Il tagliando deve essere sempre esposto in originale, in modo visibile, sul parabrezza del veicolo.

Il contrassegno disabili è strettamente personale, non cedibile e non è vincolato ad uno specifico veicolo (può infatti essere apposto su qualsiasi vettura utilizzata da o per l’invalido); ciò che conta è che esso venga usato solo ed esclusivamente se l’intestatario del contrassegno è a bordo, alla guida o accompagnato da terzi. Il contrassegno deve essere sempre esposto in originale, in modo ben visibile, sul parabrezza del veicolo.

Il contrassegno disabili conferisce molteplici diritti al suo possessore, che non si limitano alla sola possibilità di parcheggiare nelle apposite aree. Ed infatti, il tagliando permette di:

  • circolare nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali urbane, quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;
  • circolare nelle zone a traffico controllato;
  • circolare nelle vie e corsie preferenziali riservate ai mezzi di trasporto pubblico e ai taxi;
  • circolare in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne;
  • parcheggiare nelle aree di parcheggio a tempo determinato, senza limitazioni di orario e senza esposizione del disco orario, ove previsto;
  • sostare nei parcheggi a pagamento (strisce blu) gratuitamente, quando gli spazi riservati risultino già occupati, se espressamente stabilito dal Comune;
  • parcheggiare nelle zone a traffico limitato, nelle zone a sosta limitata o nelle aree pedonali urbane, senza limiti di orario, quando è autorizzato l’accesso anche a una sola categoria di veicoli adibiti a servizi di trasporto e pubblica utilità;
  • parcheggiare nelle zone a traffico controllato;
  • parcheggiare in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse e per esigenze di carattere militare oppure quando siano previsti obblighi e divieti, temporanei o permanenti, anti-inquinamento, come le domeniche ecologiche o la circolazione per targhe alterne;
  • sostare nelle zone di divieto o limitazione di sosta, purché il parcheggio non costituisca intralcio alla circolazione.

Il contrassegno disabili non può essere rilasciato a chiunque soffra di un’invalidità. Questo  significa che non è sufficiente essere stati riconosciuti invalidi (neanche al 100%), né godere dell’indennità di accompagnamento: ciò di cui c’è bisogno è che il disabile abbia una patologia tale da necessitare per davvero di un’agevolazione per il posteggio della propria vettura

Pertanto, il contrassegno che dà diritto al parcheggio per disabili spetta alle persone:

  • con capacità di deambulazione ridotta;
  • non vedenti;
  • con temporanea riduzione della capacità di deambulazione a causa di infortunio o per altre cause patologiche (in questo caso il contrassegno può avere una validità anche inferiore ai cinque anni);
  • con totale assenza di ogni autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua, per recarsi in luoghi di cura.

 

Il Registro Pubblico CUDE è la banca dati nazionale online che contiene tutte le informazioni relative ai CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo), i contrassegni dei cittadini disabili italiani. Grazie alla digitalizzazione dei dati dei contrassegni, il Registro Pubblico CUDE rappresenta un patrimonio informativo nazionale che consente una migliore accessibilità e una rapida registrazione e condivisione dei dati per facilitare con efficacia la gestione e i controlli dei Comuni e dei Comandi di Polizia Locale.

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