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Peba, il Dinosauro

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"Non si può fare". La Vera Barriera

Da Peba a Fapi

Peba, il dinosauro

La Legge 13/’89, di cui la norma citata è il decreto attuativo, ed altre ad esse legate, sono parte dell’attuale impianto legislativo in materia e segnano una svolta culturale fondamentale, in cui l’originario senso del termine “accessibilità” incorpora nuovi attributi di sicurezza, di comodità d’uso, di fruibilità in autonomia, senza disagio o affaticamento.

Sia pur con difficoltà, l’equazione:
accessibilità = barriere architettoniche = sedia a rotelle tende a scomparire, grazie al nuovo significato che è proprio il legislatore a sancire: “E’ obbligatorio garantire pari opportunità di uso e di vivibilità degli spazi urbani ed edificati a tutti, a prescindere dallo stato di salute in cui la persona si trovi.” 

La normativa vigente, pertanto, non va intesa come specificamente “dedicata” ad una limitata tipologia di persone, va, invece, considerata come una favorevole opportunità per elevare il livello generale della progettazione e ottenere un più appropriato e confortevole habitat per le persone “reali”.

Oltre..

Per accessibilità si intende la possibilità, anche per persone con ridotta mobilità motoria o impedita capacità sensoriale, di raggiungere l’edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali e di fruire degli spazi e attrezzature in condizioni di completa e adeguata sicurezza ed autonomia.

L’area di studio relativa all’accessibilità ed alla fruibilità, da parte di tutti i cittadini, degli spazi costruiti, urbani ed edilizi, e più in generale del territorio urbanizzato, assume sempre più un ruolo determinante nei confronti della ricerca progettuale finalizzata al potenziamento degli aspetti qualitativi dell’ambiente urbano.

Si tratta di comunicare efficacemente, di far comprendere al meglio, alcuni concetti base, ancora purtroppo non bene assimilati, relativi alla qualità ed al comfort ambientale, a tutti coloro che si occupano di progettazione, realizzazione e gestione del territorio e, più in generale, degli spazi antropizzati.

Per questo scopo occorre provvedere alla diffusione di concetti tanto essenziali quanto ancora sottovalutati. Occorre far comprendere appieno quali siano gli effettivi vantaggi, per l’intera collettività, dell’accessibilità urbana. Essa va intesa come l’insieme delle caratteristiche distributive, dimensionali ed organizzativo gestionali che siano in grado di consentire, anche alle persone con difficoltà di movimento o sensoriali, la fruizione agevole e sicura degli spazi e delle attrezzature della città, compresi i sistemi di trasporto. Chiaramente, diversi sono i comparti in cui intervenire per permettere al disabile la possibilità di fruire al meglio i servizi già esistenti, pur consapevoli che il problema di maggior impatto è sicuramente volto alle barriere architettoniche.

Puntando a questo obiettivo, diminuiscono tutti gli ostacoli, le fonti di pericolo e le situazioni che provocano affaticamento o disagio, generalizzando i benefici dell’operazione. Si tratta, in altri termini, di tendere al raggiungimento delle “pari opportunità” per tutti, compresi coloro che appartengono alle cosiddette categorie svantaggiate o, meglio, compresi coloro che, per svolgere le diverse attività della loro vita, hanno particolari necessità. A tale scopo occorre che l’accessibilità venga considerata non in maniera statica e ferma nel tempo, ma, al contrario, come una sorta di work in progress che, con l’aiuto della fantasia e della flessibilità, si adegui continuamente alle nuove esigenze individuate, anche utilizzando al meglio il rapido evolversi delle tecnologie.

Pertanto, la definizione “Dinosauro” è pressochè appropriata ad una Legge che, pur nelle sue modifiche temporali, è rimasta ferma al blocco di partenza, senza una effettiva evoluzione, una capacità di comprenderne le esigenze individuali, e, valore fondamentale, una visione reale per chi di questa Legge deve usufruirne e farne un “Modus Vitae”.

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Sono molte le aree dove il Fondo Azione Piano Invalidi per l’eliminazione delle barriere architettoniche trova le sue applicazioni; dal Sociale, Economico e Lavorativo fino al Turismo e al Tempo Libero inserendosi in ogni disabilità specifica.

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Quando il trasporto pubblico e la mobilità nelle arterie sono inefficaci, la vita urbana proietta una "Città Invisibile".

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Avere opportunità lavorative, vivere in autonomia, crearsi una famiglia. Questo significa progettare il futuro per chi è disabile.

Turismo

Destinazioni, soggiorni, svago, percorsi accessibili sono il sogno di ogni persona... anche per un disabile.

Sociale & Caregiver

Incrementare le risorse umane e implementare le relazioni e autonomie personali per migliorare competenze, capacità e abilità.

Tempo Libero

il tempo libero coinvolge e stimola quella porzione temporale impiegata e quella personale che sono  connesse alle emozioni.

Tecnologie

Un futuro migliore sin dal presente attraverso la programmazione e l'applicazione di nuove tecnologie.

Istruzione

Una scuola che investe sulla diversità sarà una scuola competitiva e moderna.

Il CUDE & Parcheggi

Molto spesso troviamo I posti assegnati alle persone disabili, oltre ad essere carenti, posizionati in luoghi non appropriati, con marciapiedi senza lo spazio adeguato al movimento della carrozzina.

Leggi & Norme Governo

Una maggiore consapevolezza e sensibilizzazione culturale sono parti integranti per migliorare ed aggiornare Leggi e Norme che hanno il fine di INCLUSIONE.

Attività Sportive

Lo sport rappresenta un elemento fondamentale sul piano emozionale e sociale.